Progetto "LA SCIENZA OLISTICA"

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- Il simbolo della Scienza Olistica -

Scoperto l’Olismo Originario, il sapere antidiluviano (… di Atlantide?) da cui deriverebbero le più antiche Religioni d’Oriente e d’Occidente (Esso conteneva anche la vera antica Teoria dell’Agopuntura)

-  Premio della Cultura 2001 -

(Settore della Scientifica/Presidenza del Consiglio dei Ministri)

 

Tesi e piani di ricerca (dal 21/12/2000):

Molti studiosi della storia dell’Umanità hanno sostenuto e sostengono che sia esistita una civiltà molto antica ed evoluta (Atlantide?) che iniziò alla Conoscenza le più grandi popolazioni della storia (Egiziani, Incas, Babilonesi, Maya, Cambogiani, Polinesiani dell’isola di Pasqua, Boliviani,...) e che scomparve 10-13000 anni a.C. a causa di una catastrofe, forse il famoso “Diluvio Universale” (leggenda, in effetti, comune a tutti quei popoli). Alla ricerca di sempre maggiori prove dell’esistenza di quella civiltà, sia archeologiche che storico-mitologiche, le piste più consistenti hanno portato verso Oriente, in Giappone e in India, dove, sui fondali dell’isola di Yonaguni e di Cambay, sono stati ritrovati mastodontici resti di strutture artificiali vecchie di 12000 anni.

 Il Progetto “La Scienza Olistica (PLSO) nasce nella seconda metà del 1999 (ufficialmente nel 2000) come lavoro di reinterpretazione del taoismo (antica filosofia-religione cinese), con l’intento di dimostrare che gran parte di quell’antico sapere (specialmente in riferimento alla loro medicina tradizionale, la MTC – oggi riconosciuta scientificamente a livello mondiale e accademico) fosse ancora da scoprire.

 Dalla scoperta di una parte di quell’antico sapere che non credevamo esistesse, è emerso che la grande civiltà che tutti quegli studiosi inseguono da sempre potrebbe identificarsi proprio con quella taoista, o meglio, il taoismo sembra rappresentare la più grossa eredità oggi esistente – teorica e tecnica – dell’antica cultura di quel popolo (cfr. Il Tao dello Spirito  - Hermes Edizioni, Roma 2000).

Il PLSO ha inizialmente portato ad un’importante scoperta: il ritrovamento, sia all’interno della civiltà Cinese antica (taoista) che di quella Ebraica Biblica e Cabalistica, di alcuni simboli molto noti all’Umanità ma allo stesso tempo da sempre misteriosi (Stella Ebraica a cinque punte, Scudo di Davide o stella a sei punte, Triangolo, Yin-Yang...), e la loro decifrazione. Tali simboli racchiudono le leggi di un’antica forma di sapere (l’Olismo Originario) che dimostra la comune derivazione di quelle due civiltà, oggi ritenute tanto diverse l’una dall’altra, ovvero un ponte culturale e religioso tra Oriente e Occidente (cfr. Le Eterne Leggi dell’Anima – Mir Edizioni, Firenze 2004).

 Alcuni di quei simboli, in realtà, sono stati già osservati in molte altre grandi civiltà del passato, ma ora sono stati ritrovati tutti insieme e decifrati. Questa ricerca, quindi, conferma l’esistenza di un’unica grande civiltà originaria (Atlantide?) la cui eredità culturale resistette al diluvio attraverso un ceppo di superstiti (indoeuropei, indoarri o arii) e si trasmise così a tutti i più antichi popoli oggi conosciuti. Inoltre, essa recupera le leggi dell’antica “scienza perduta” di quella mitica civiltà. Quelle leggi, infatti, risultano ancora ben conservate in simboli e, in particolar modo, all’interno del taoismo e l’ebraismo Biblico-cabalistico, nei quali è presente anche la chiave di lettura per decifrarli.

In sintesi, queste scoperte, se ben utilizzate e sviluppate, sembrerebbero consentirci:

(1) di sviluppare teoricamente e sperimentalmente la MTC e la bioenergetica, attraverso precise leggi di sintesi (l’olismo è un tipo di sapere analogico, composto di poche grandi leggi sintetiche). In questo percorso è chiaramente visibile un filone di archeoscienza (cfr. Il Tao della Medicina – Hermes Edizioni, Roma 2001).

(2) di conoscere le origini più antiche dell’Umanità, di riscoprire una civiltà (Atlantide?), cultura, una religione e una spiritualità originaria (di cui ritroviamo evidenti tracce anche nel cristianesimo) che accomunava Oriente e Occidente e che, mai come oggi, potrebbe essere utile per costruire un nuovo dialogo di pace interculturale e interreligioso. E non si tratta solamente del recupero di leggi e principi filosofici ma anche di un sapere, come quello della MTC, che è stato oggi scientificamente rivalutato (cfr. I Misteri del Cristianesimo – prossima pubblicazione).

(3) di comprendere meglio i paradigmi filosofico-scientifici del ‘900 e del nuovo millennio (sistemica, complessità ed olismo), grazie alla scoperta delle loro radici prime e più scientifiche, come, appunto, la MTC (cfr. Le Eterne Leggi dell’Anima, cit.).

Il Progetto “La Scienza Olistica” è un progetto di ricerca sicuramente singolare ma non isolato, perché esso si inserisce in tre filoni di ricerca il cui valore scientifico ha ormai un passato pluridecennale: (a) quello indiscusso, dal 1950, sulla MTC; (b) quello antropologico culturale e archeologico sulle civiltà perdute; (c) quello studi epistemologico-scientifici tra taoismo, olismo e scienza, già intrapreso da studiosi del calibro di Smuts, Siu, Capra…(cfr. Ibidem).

Per ciò che concerne la MTC (che comprende l’agopuntura), la tematica delle nuove vie di ricerca, per dimostrazioni e sviluppi ulteriori, è al centro del dibattito internazionale dagli anni ‘90. La medicina cinese dà buoni risultati pratici nella cura di molte patologie ed esistono lunghi elenchi di casi clinici risolti; la scienza medica occidentale è consapevole di ciò e cerca di formulare varie ipotesi scientifiche riguardo quei risultati.

Tali ipotesi, però, vengono a tutt’oggi formulate cercando di inglobare i principi ed i risultati della MTC all’interno delle attuali leggi della nostra scienza medica. L’antica teoria della MTC non viene presa seriamente in considerazione. Ciò è normale perché essa appare frammentaria e incoerente. Il PLSO, però, ha recuperato una parte consistente del suo corpus teorico che non credevamo esistesse e oggi, alla luce di tali scoperte, la coerenza tra teoria e prassi sembra pienamente rispettata. Occorrerebbe, dunque, rivalutare anche le leggi teoriche della MTC perché potrebbero nascondere delle verità scientifiche che quelle antiche civiltà conoscevano e che poi si sono perse. Questa è la nuova proposta di ricerca del PLSO nello specifico settore della MTC (cfr. Il Tao della Medicina, cit.).

Si tratterebbe di conoscenze che quei popoli avrebbero raggiunto attraverso l’osservazione introspettiva (meditazione) come suggerisce Capra, o attraverso le vivisezioni praticate dai famosi torturatori cinesi, suggeriscono altri studiosi.

Su questa strada il PLSO sta procedendo praticamente al contrario, cioè sta incastonando i nostri attuali principi scientifici all’interno delle grandi leggi olistiche. In questo modo le conferme sembrano essere tante perché in quelle leggi sembra potersi inquadrare sia la logica della medicina cinese, della bioritmica, della cromoterapia, sia la dimostrazione della esistenza del sesto senso, ma anche la logica dell’anatomia, della biochimica, della kinesiologia, del dna, ecc. (cfr. Ibidem).

Il Progetto “La scienza Olistica” è attualmente impegnato (con l’ausilio di collaboratori medici, biologi, antropologi, matematici, etc. ) in vari studi sull’Olismo Originario (o “scienza olistica”). Si procede sia nel recupero (epistemologico-antropologico) di tutti i principi ed i simboli di questo antico sapere, sia nel parallelismo (epistemologico-scientifico) tra la logica olistica ritrovata ed i vari saperi scientifici, ufficiali e non (agopuntura, medicina occidentale, arti marziali taoiste, fisica, bioritmi, chimica, yoga,...), per valutare fino a che punto si può davvero parlare di olismo scientifico.

Ad ulteriore sostegno delle tesi di questo Progetto, gli studi epistemologico-scientifici si intrecciano con quelli epistemologico-antropologici; infatti, anche nei primi vengono fuori più chiari i significati di quei misteriosi simboli antichi e di altri ancora (Caduceo, Pa-Kua, Chakra indiani, Cerchio orario ed antiorario,Trigrammi dell’I-Ching...) che scopriamo essere associati ai primi e tutti parte di quell’antico sapere, l’Olismo Originario.

  Teodoro Brescia

 

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